Descrizione
In occasione del terzo centenario della nascita di Vittore Ghislandi, il volume ricostruisce l’evoluzione della pittura bergamasca nel corso del XVIII secolo, epoca nella quale la ritrattistica avrebbe toccato uno dei suoi vertici grazie all’attività di Fra Galgario e dei suoi diretti epigoni. Ottanta le tele esposte, alle quali vennero affiancati una ventina di disegni (in gran parte di Paolo Vincenzo Bonomino detto il Borromini).














