Descrizione
Il volume indaga la grande stagione scultorea del Quattrocento fiorentino, vista attraverso un’accurata disamina della produzione di statue e bassorilievi lignei. La scultura lignea nel contesto dell’arte plastica rinascimentale assume di fatto, fin dall’inizio, un ruolo cardine. Anzitutto perché campo di elaborazione, all’interno delle botteghe, di forme e modelli che si trasferiranno anche su altri mezzi espressivi, e poi perché costtuisce un banco di prova per artisti che si mostrano capaci di passare con disinvoltura da un tecnica a un’altra. La bottega emerge come luogo privilegiato di scambi fra artisti diversi, il perno di tutti gli sviluppi che legheranno fra loro arte e alto artigianato, fede popolare e committenza colta. Questo catalogo rende giustizia anche alla straordinaria bellezza di queste opere a volte celebri ma anche a volte poco viste. Quarantasette i pezzi esposti, per ciascuno dei quali è stata redatta una dettagliata scheda critica corredata da un ricco apparato illustrativo. Alla sezione vera e propria del catalogo sono state aggiunte le schede delle altre sculture lignee quattrocentesche che si trovano nei musei e nelle chiese di Firenze. Nove i saggi introduttivi che spaziano, oltre che sugli aspetti stilistici delle opere, anche su quelli relativi alla loro tecnica d’esecuzione.














