Descrizione
Ce lo insegna fin dai suoi esordi Pietro Porcinai, architetto-giardiniere attento al minimo dettaglio: dai giardini pubblici alle “invenzioni” paesaggistiche e ai restauri che confermano le sue capacità di landscape gardener, le sue creazioni sono salutate dai committenti come veri e propri “paradisi terrestri”.
Riccamente illustrato e introdotto da Carla Corsi (Soprintendenza BAP-PSAE di Arezzo), il volume prende in esame i progetti ideati o realizzati da Pietro Porcinai nell’Aretino, avvalendosi di un’analisi puntuale e inedita della documentazione ad oggi disponibile – in particolare del materiale conservato presso l’Archivio Porcinai e l’Archivio della Soprintendenza di Arezzo, che nell’occasione ha curato il restauro delle tavole progettuali – e riservando un’attenzione particolare al primo periodo dell’attività del paesaggista e al suo impegno nella pubblicistica. L’appendice dal titolo “Le piante per i giardini dell’Aretino” introduce un elenco ragionato delle essenze utilizzate o proposte nel territorio in esame. L’opera si conclude con una sezione di scritti inediti o difficilmente reperibili di Porcinai e una bibliografia specifica aggiornata.














