La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo. (Grandi libri illustrati)
Disponibile
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| Autore | Servane, Giol |
|---|---|
| Anno di pubblicazione | 2024 |
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| Lingua di pubblicazione |
Venezia, 2024, Marsilio. Cm. 32×25, pp., ill. numerose a colori n.t., ril. cartonato
Articolato in due macrosezioni che seguono il ritmo del tempo e il variare dei colori della natura, Inverno ed Estate – cui è dedicata la “doppia” copertina del libro – il volume racconta Cortina e le sue abitudini, nell’avvicendarsi delle stagioni, dalle baite alle stube (le antiche stufe), dai mobili dipinti a fiori ai banchetti cucinati in casa, dalle tavole magnificamente apparecchiate per Natale, fino agli abiti tradizionali. Attraverso le immagini di alcuni dei luoghi più esclusivi della magnifica valle, molti fotografati per la prima volta, La regina delle Dolomiti. Vivere a Cortina d’Ampezzo rivela i segreti, gli usi e i costumi di una delle principali destinazioni montane d’Italia, dove la sensibilità contemporanea si mescola alle radici rustiche del luogo.
Partendo dall’importanza dello sci e dei Giochi olimpici del 1956, che suggellarono definitivamente la vocazione turistica di Cortina e la sua fama internazionale, Giol si sofferma sui materiali, sugli elementi funzionali e sui dettagli decorativi che arredano le case più spettacolari. Stufe in ceramica e maiolica, camini in pietra, alcuni maestosi, altri più intimi, pellicce che rivestono sofà e poltrone, lampadari unici, splendidamente scolpiti nel legno e decorati con maestria – i cosiddetti luster (letteralmente, “corna”) – raffiguranti creature ibride per metà umane e per metà animali, con le estremità che terminano in corna, popolano le pagine dedicate ai materiali e allo stile dell’inverno. Cortina è stata, inoltre, set di numerosi e celebri film, da La pantera Rosa a 007. Solo per i tuoi occhi, nonché rifugio di celebrità internazionali e di personaggi famosi, quale Ernest Hemingway, che soggiornava all’Hotel de la Poste, dove la “sua” stanza è ancora miracolosamente intatta. Giol si sofferma poi sui piatti tipici della cucina ampezzana, che, come spesso accade per le città di confine, fondono i sapori del Tirolo con quelli italiani.
La sezione dedicata all’estate mostra la magnifica conca di Cortina, circondata dalle imponenti pareti dolomitiche delle Tofane, del Monte Cristallo e del gruppo del Sorapiss, i giganti di pietra patrimonio dell’UNESCO. Da sempre un paradiso per coloro che amano la natura, le passeggiate e le scalate, la cultura dell’alpinismo è alla base del turismo ampezzano estivo. Il racconto di Giol prosegue sui passi della storia medievale di Cortina – testimoniata dalle pietre che restano dei tre castelli di Botestagno, de Zanna e di Sant’Uberto – per indugiare poi sui materiali della Cortina d’estate: la pietra dolomia, il ferro battuto, il rame e il peltro
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