Edvard Munch. Il Grido Interiore
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| Autore | Berman, Patricia G.; Mazzucco, Melania; Orstavik, Hanne; Jacobsen, Lasse; Meilvang, Emil Leth |
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| Anno di pubblicazione | 2024 |
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| Lingua di pubblicazione |
Oslo, 2024, Munch Museum. Cm. 30×24, pp. 240, ill. a colori n.t., ril. tela
Edvard Munch: Il Grido Interiore si terrà al @palazzorealemilano di Milano dal 14.09.2024 al 26.01.2025. Si sposterà poi al @mostrepalazzobonaparte di Roma, dove sarà in mostra dal 12.02.2025 al 02.06.2025
Il vuoto sconvolgente che segue la perdita di una persona cara, l’ampia sensazione extracorporea del tocco sensuale, la stanchezza della malinconia e l’estatica ricettività alla luce del sole. La sua capacità di catturare e trasmettere sensazioni e sentimenti attraverso i materiali dell’arte, colloca l’artista norvegese Edvard Munch (1863-1944) in prima linea nell’arte europea a cavallo del secolo scorso.
È interessante notare che l’esplorazione artistica della percezione da parte di Munch e il suo persistente interrogativo sull’oggettività della visione si intersecano con idee maturate all’epoca nei campi della psicologia e dell’ottica sperimentale.
Edvard Munch: Il Grido Interiore esamina queste connessioni, dimostrando la sua continua esplorazione delle condizioni della vista. I saggi in questo catalogo esaminano questo fenomeno, indagando anche un aspetto meno noto dell’opera dell’artista: il rapporto di Munch con l’Italia.
Il primo saggio, “Edvard Munch. Impressioni italiane” di Lasse Jacobsen, esplora questa connessione in modo esplicito, come parte di una panoramica generale della vita e dell’opera di Munch.
Il secondo testo, “Riflessioni nell’occhio interiore di Munch” di Patricia G. Berman, traccia il contesto storico-artistico dell’esplorazione di Munch della dimensione soggettiva dell’esperienza. “Vedere senza vista. La visione di Munch” di Emil Leth Meilvang, da parte sua, esplora la relazione tra lo sviluppo artistico di Munch e gli sviluppi simultanei all’interno delle scienze percettive. Edvard Munch: Il Grido Interiore include pezzi saggistici degli autori Melania G. Mazzucco e Hanne Ørstavik: “I am a Romantic” e “Who Am I”. Ognuno dimostra la continua capacità di Munch di accendere i fuochi interiori di altri artisti.
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