Descrizione
Il catalogo accompagna la mostra Bellezza e Bruttezza nel Rinascimento, curata da Chiara Rabbi Bernard e presentata alle Gallerie d’Italia di Milano dopo una prima tappa al Bozar di Bruxelles. Attraverso circa novanta opere datate tra l’ ultimo quarto del Quattrocento e la fine del XVI secolo, il volume indaga il modo in cui l’arte rinascimentale ha rappresentato e interpretato il rapporto tra ideale di bellezza e deformità, armonia e dissonanza. Dipinti, sculture e ritratti mettono a confronto la tradizione italiana, influenzata dal modello classico e dall’ideale di perfezione, e le ricerche degli artisti dell’Europa settentrionale, più attente alla dimensione realistica e alle anomalie del corpo. Accanto alle figure di bellezza ideale, come il Ritratto di Giulia Gonzaga attribuito a Tiziano o le Veneri rinascimentali, compaiono immagini di vecchiaia, mostruosità e grottesco, che rivelano come il “brutto”, a partire dal XV secolo, acquisisca una nuova dignità artistica. Il percorso mostra così come, nel Rinascimento, bellezza e bruttezza diventino categorie complementari, capaci di definire insieme i limiti e le possibilità della rappresentazione umana.














