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D’Annunzio e l’arte del profumo. Odorarius mirabilis. A cura di Paola Goretti.

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COD: 9788836639687 Categorie: ,
Peso1,50 kg
ISBN

Editore

Cinisello Balsamo, Silvana, 2018. Cm. 28×23, pp. 144, tavv. a col. e figg. in nero n. t., br.
Catalogo della mostra tenutasi a Gardone Riviera nella Fondazione il Vittoriale degli Italiani nel 2018-2019.

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Descrizione

Paroliere, filologo, artiere, fabbro, condottiero, politico, teatrante, gioielliere, giocoliere, auronauta, eternauta, arringatore, erotomane, miliziano, dandy, avventuriero, monaco, araldo, veggente, profeta, poeta. Profumiere, naturalmente. O meglio, aromatiere. Odorarius magister
Così il Vate è chiamato dal dottor cavalier Mario Ferrari della Farmacia Internazionale di Gardone Riviera, in una lettera del 4 marzo 1925 che ne magnifica la potente disposizione olfattiva, sguazzante di ebbrietà; visto che tutto – ma proprio tutto – era indispensabile al vivere inimitabile del suo mitridatico corpo.
In omaggio all’Imaginifico, ecco dunque l’Odorarius Mirabilis. Tra visibile e invisibile, sacro e profano. Una sorta di sancta sanctorum in cui si profila la sintesi del gesto e del genio: estetico, collezionistico, letterario, erotico, sentimentale, liturgico. L’archivio degli odori discende da tutti gli snodi – carnali o trascendenti – in cui i profumi sprigionano la loro estatica malìa. Come fossero musica.
Profluvi di rose inebrianti, gigli soprannaturali, giunchiglie innamorate, gardenie incandescenti, tuberose desiderabili. Odori d’ambra, di muschio e di rugiada; di sacrestia, cuoio, anticaglie. Remoti come liquori di cent’anni o freschi come perle fiumane. 
Per d’Annunzio il profumo è tutto e tutto è nel profumo.

 

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