Descrizione
L’epopea dei Bentivoglio, signori di Bologna per alcuni decenni del Quattrocento, trova manifestazione materiale nel grandioso e magnifico complesso palaziale ubicato un tempo tra le attuali piazza Verdi e via delle Belle Arti.
Gli autori indagano le vicende della costruzione, dalla fondazione da parte di Sante (1424-1463) agli ampiamenti voluti da Giovanni II (1443-1508) e dei suoi figli, all’edificazione della torre nel 1489 per rispondere ai disordini intestini, fino alla demolizione a furor di popolo dell’intero edificio, decretata da Giulio II nel 1506.
L’analisi delle fonti, scritte e materiali, consente nuove ipotesi sulle forme del distrutto palazzo e sulla sua ampia influenza sull’architettura residenziale del Rinascimento. Lo sguardo si allarga alla cultura artistica di un’intera stagione, dedicando un capitolo anche alle imprese di villa dei Bentivoglio e istituendo rapporti con l’architettura sacra, la storia urbana e i linguaggi messi a punto nei centri più all’avanguardia della penisola, come Firenze e Ferrara.














