Descrizione
Castiglioncello, con i colori marini, i magici contrasti di luce, i paesaggi quasi fermi nel tempo, ha costituito innegabilmente il punto di partenza della pittura macchiaiola, anche per Giuseppe Abbati. Nato a Napoli ma educato nell’ambiente accademico veneziano, quindi trasferitosi a Firenze nel 1860, Abbati lascia appena duecento selezionatissime opere, delle quali una sessantina vengono riprodotte in questo volume: interni di chiese fiorentine, chiostri monumentali, ritratti, le sponde dell’Arno, strade di campagna bordate di cipressi e ulivi, paesaggi e marine di Castiglioncello.Il volume riproduce anche una parte dell’epistolario dell’artista: al padre Vincenzo (notissimo pittore di interni), a Diego Martelli (mecenate e storico dei Macchiaioli), ad amici pittori e critici d’arte.
Contributi di: Cosimo Ceccuti, Francesca Dini, Piero Dini, Carlo Sisi. Con l’epistolario dell’artista introdotto e annotato da Piero Dini.














