Descrizione
Il saggio prende in esame il rapporto di Antonio Canova (1757-1822) con l’antico, filtrato dalla conoscenza delle sculture classiche d’epoca romana delle collezioni papali e il ruolo da lui giocato nei confronti della politica papale nonché di quella napoleonica, incentrata su un programma di sistematiche spoliazioni artistiche messe in opera da Vivant Denon.














