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Monteoliveto di Napoli

Disponibile

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COD: 9788831983136 Categorie: , , , ,
Autore

Pane, Giulio

Città editore

Anno di pubblicazione

2025

Dimensioni (cm)

28×24

Editore

ISBN

Legatura

Lingua di pubblicazione

Luogo di interesse

Pagine

328

Ill. numerose a colori di grande formato

Disponibile

Descrizione

Sorto immediatamente fuori delle mura urbane a partire dal 1410, il complesso monastico benedettino è uno dei più vasti della città di Napoli, raggiungendo la dimensione di quattro chiostri tra maggiori e minori. Dovuto principalmente al sostegno di Alfonso d’Aragona, e poi di Ferrante, esso costituisce la presenza benedettina più rilevante nel Mezzogiorno d’Italia, in diretta dipendenza di Monteoliveto Maggiore e fatale tramite della cultura rinascimentale toscana e dei suoi artisti nell’ambiente meridionale.
L’ultimo esteso studio sul complesso monastico di Monteoliveto di Napoli risale al 1999. In seguito all’accurato rilievo che lo accompagnò fu promosso un restauro che in parte restituì gli antichi luoghi alla fruizione pubblica.
Ma una approfondita esplorazione dei suoi valori di architettura e d’arte, quale quella proposta con questo saggio multidisciplinare, insieme alla ricostruzione di tutte le sue vicende plurisecolari, architettoniche ed urbanistiche, dalla fondazione alle destinazioni attuali, attraverso l’antica cartografia e gli aggiornamenti scientifici intervenuti nel frattempo, non era stata compiuta che in parte. Così come non si disponeva di un corredo di immagini adeguato alla rilevanza del monumento e delle singole opere, che vedono la presenza, tra gli altri, di grandi personalità artistiche come Antonio Rossellino, Benedetto e Giuliano da Maiano, Guido Mazzoni, Giorgio Vasari. L’avvio di una specifica campagna di documentazione, la messa in luce delle tante testimonianze d’arte – anche seguendo la diaspora che le coinvolse nel Seicento, per l’opera di ampliamento e riassetto voluta dall’allora abate Chiocca – l’illustrazione dei caratteri dell’architettura e delle numerose opere d’arte, compiuta con l’intento di coinvolgere anche un pubblico meno informato, costituiscono alcune delle tante novità del saggio.

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