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Libro degli antichi intagli. Volume 30bis. Libro XLIX. Codice Ja.II. 17bis. A cura di Francesca Longobardo

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COD: 9788865575420 Categorie: , , , ,
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Roma, 2024, De Luca. Cm. 34×25, figg. in nero n.t., ril. con sovrac.

I volumi dell’Archivio di Stato di Torino, secondo quanto scrive Isabella Massabò Ricci, furono immediatamente percepiti come un patrimonio di inestimabile valore, testimonianza del rango culturale della dinastia sabauda, e di conseguenza gelosamente difesi da chi, anche solo per ragioni di studio, avrebbe voluto appropriarsene (da Richelieu e Mazarino e Cristina di Svezia fino al Mommsen).
I diciotto volumi della Enciclopedia del mondo antico in forma di dizionario alfabetico rompono con la tradizione antica e medievale in favore di un nuovo sistema più facile da consultare e più moderno. Il grosso dell’opera fu scritto prima del 1580 perché nei titoli Ligorio si firma solo “patrizio napoletano e cittadino romano”, senza aggiungere il titolo di “cittadino ferrarese” ottenuto nel 1580 (tale titolo appare solo nel volume 23°).
Molte iscrizioni citate da Ligorio sono meno accurate di quelle dei lavori precedenti, forse per il fatto che gran parte dei suoi scritti era rimasta a Roma (nei manoscritti conservati attualmente a Napoli); di conseguenza Ligorio fece grande uso di opere stampate, come quelle di Manuzio, Stazio e Orsini (una lista di autori consultati si trova nel 16° volume dell’Enciclopedia).
L’Archivio di Stato di Torino conserva nove altri codici sulle monete greche e romane (volumi 19°, 21°, 22°), sulle ville tiburtine (vol. 20°), sugli uomini illustri (vol. 23°), sulle epigrafi (vol. 25°) e sulle magistrature romane (vol. 26°). A questi Libri delle antichità vanno aggiunti il Libro di diversi Terremoti (vol. 28°: elaborato in forma di diario nel 1570-71, contiene fra l’altro due disegni col primo esperimento conosciuto di casa antisismica), il Trattato della nobiltà delle antiche arti (vol. 29°, pubblicato in P. Barocchi, Scritti d’arte del Cinquecento, Milano 1971-77) e due trattatelli dedicati al Significato del Dragone (vol. 24°) e a Varie antichità (vol. 17bis Libri XLIX e L). Il 30° volume infine, contenente una raccolta di disegni, è l’unico pubblicato integralmente (C. Volpi, Il libro dei disegni di Pirro Ligorio, Roma 1994).

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