Descrizione
Nel 1783 Goya trascorre un mese nel palazzo di Arenas de San Pedro dove, lontano da Madrid, risiede la piccola corte dell’Infante don Luis di Borbone, sposo di Dona Maria Teresa de Vallabriga, le cui origini non nobili erano state fra le cause del volontario allontanamento del principe dalla capitale. Il soggiorno si sarebbe ripetuto nell’estate dell’anno successivo. Il rapporto con l’entourage di don Luis fu fondamentale per la carriera del pittore: non solo in virtù del celebre “telero” raffigurante La famiglia dell’infante, oggi conservato presso la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo, ma anche per la sequenza dei ritratti individuali dei suoi singoli componenti che furono funzionali alla creazione della grande tela o che da essa derivarono. Da quel momento per Goya si spalancarono le porte della corte di Madrid. Il catalogo illustra 300 opere, tra cui 17 originali di Goya. Accanto a questi, dipinti di altri artisti che si muovevano nella cerchia della corte: Luis Paret, Mariano Salvador Maella, Francisco Bayeu, Luis Melendez, Mengs e Tiepolo. Un’ulteriore aggiunta è costituita da una significativa selezione di opere d’arte decorativa e testimonianze grafiche, volte a mettere definitivamente a fuoco il mecenatismo e le passioni collezionistiche dell’Infante all’interno del suo piccolo universo privato di Arenas de San Pedro.














