Descrizione
AIl libro ricostruisce le vicende connesse al commercio librario e alle biblioteche (almeno trecento) della città di Parma al tempo della signoria dei Farnese. I proprietari di tali biblioteche e magazzini appartenevano a distinti gruppi sociali e professionali e si distribuivano sull’intera cronologia del dominio farnesiano a Parma: questa pluralità di figure, che comprende fornai, barbieri, avvocati, ecclesiastici di ceto basso o elevato, donne laiche e consacrate e numerosi aristocratici, ci restituisce i gusti personali e collettivi nelle pratiche di lettura, i curricula di studio seguiti a vari livelli, gli stimoli offerti dalle guide spirituali – in particolare gesuitiche e cappuccine – e l’atteggiamento di fronte alle proibizioni ingiunte dagli organi di controllo. Bibliografia, in appendice.














