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Alice Bailly. La fête étrange

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COD: 9788874392766 Categorie: , , , ,
ISBN

Autore

Alice Bailly. La fête étrange

Anno di pubblicazione

2005

Editore

Lingua di pubblicazione

Milano, 2005, 5 Continents. Cm. 29×25, pp. 199, figg. 184 a colori n.t., ril. cartonato

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Descrizione

Bailly affermò la sua vocazione artistica tardivamente. Nata a Ginevra, a 32 anni si trasferì a Parigi. Il suo talento fu riconosciuto nel 1912, quando le sue opere presentate ai Salon parigini furono elogiate da Apollinaire, e soprattutto nel 1913, quando la sua prima mostra personale le permise di dimostrare la sua appartenenza a un’avanguardia internazionale. La sua arte è caratterizzata da una fantasia, un’esuberanza, una volubilità, che trovarono un equivalente plastico nel Cubismo e nel Futurismo, di cui conservò non la disciplina, ma la liberazione di forma e colore necessaria all’espressione dei suoi impulsi creativi. Tra il 1917 e il 1923, Bailly eseguì una cinquantina di “dipinti di lana”, fili multicolori gettati in linee parallele su una tela di cotone; per lei, nessuna differenza di status, per non parlare del valore artistico, li separava dalla pittura. Il libro ripercorre l’eccezionale percorso di questa artista che amava ricordare che “l’arte non è una questione di sottovesti o di pantaloni”: primo soggiorno a Parigi nel 1906 con un alleggerimento della tavolozza in direzione del fauvismo che segnerà la sua pittura fino al 1910; evoluzione in direzione di un cubismo colorato, che le farà guadagnare la classificazione tra gli orfici da parte di Apollinaire; interesse per il “dinamismo universale” dei futuristi; rientro forzato a Ginevra nel 1914 che sfocia in una forma di stilizzazione; dal 1918, primi collage e “quadri di lana”; secondo soggiorno a Parigi nel 1920 segnato da una tavolozza smorzata; stabilimento a Losanna nel 1923, viaggi in Italia e ultimi anni segnati dalla commissione di importanti decorazioni, tra cui quella del foyer del Teatro di Losanna.

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