Filtra

Donato Creti.

Non disponibile

Non disponibile

COD: ea5842cc2945 Categoria:
Peso1,50 kg
Editore

Autore

ROLI, Renato.

Anno di pubblicazione

1967

Milano, 1967. Cm. 27×20, pp. 241, tavv. 9 a col. f. t. e ill. 129 in nero n. t., tela e sovrac. 

L’arte di Donato Creti (1671-1749) va intesa nell’ambito della colta tradizione classicista della pittura bolognese, rispetto alla quale Giuseppe Maria Crespi appare come un geniale ribelle che opera in franca libertà. Una tradizione che, volgendo all’epilogo, trova ancora nel Creti una tersa e magica possibilità di canto. In questo pittore l’eredità dei Carracci, dell’Albani e del Domenichino, del Reni e del Cantarini, del Pasinelli e del Dal Sole è ancora producente ed atta ad inserirsi in un discorso più ampio, che oltre l’ambito delle scuole regionali assume significato anche in un contesto europeo delle vicende dell’arte. Severo e schietto a volte come un Benefial o un Subleyras, il Creti più sovente sa rendere quel clima di festa galante che è così tipico della pittura veneziana e francese del suo tempo. Questo volume ne ricostruisce il percorso con abbondanza di documentazione filologica, illustrando inoltre, attraverso un adeguato repertorio di tavole, la messe di interessanti reperti venuti alla luce in anni recenti. Si tratta spesso di opere di notevole rilevanza, che consentono di collocare il Creti in un posto assai alto nella prospettiva del gusto e dei valori della pittura di primo Settecento; quel posto che conoscitori sagaci e collezionisti avveduti da tempo gli vanno riconoscendo, come nel Settecento avevano fatto monarchi e pontefici, principi e mercanti.

 

 

Non disponibile

Descrizione

ARTE PITTURA ITALIA EMILIA BOLOGNA SEICENTO SETTECENTO CRETI DONATO.

Torna in cima