Descrizione
Il volume prende in esame la figura di Gastone Razzaguta: pittore, incisore e critico d’arte, che si afferma fin dal secondo decennio del Novecento per una tecnica pittorica personale e suggestiva, di intonazione monocroma e di intensa definizione grafica, eleggendo come repertorio iconografico scene di osterie malavitose e di luttuosi episodi del mare. La cifra deformante, spesso incline al grottesco, testimonia l’adesione dell’artista alle avanguardie iberiche, in particolare al fortunato idioma caricaturale di Ignacio Zuloaga, mentre la tensione simbolista delle sue composizioni rivela l’incidenza del verbo rosacrociano, diffuso a Livorno dal belga Charles Doudelet.














